Scuola ed esclusione: la voce dei protagonisti

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Di Camilla Bernardini

In Italia durante gli anni Sessanta i bambini e le bambine rom vengono relegati/e nelle Lacio Drom, scuole speciali in cui, come raccontato da molti/e rom che le hanno vissute, non si imparava niente se non ché si era diversi dagli altri bambini e bambine delle scuole “normali”. Infatti, le classi Lacio Drom accoglievano bambine e bambini Rom di età diverse, l’unico modo per tenerli/e insieme era farli giocare il più possibile. Considerati poco intelligenti, era importante contenerli in un luogo in modo che non creassero problemi.

Ma quali sono stati i vissuti di queste persone?

Se ascoltiamo le voci dei rom e sinti che hanno frequentato le Lacio Drom ci accorgiamo del loro disagio, il loro sentirsi diversi, senza capirne bene nemmeno il motivo.  A scuola si imparava cosa volesse dire essere “zingari”, si imparava che era meglio nascondere la propria identità per non essere discriminati e il valore della propria cultura era del tutto negato.

Dagli anni Ottanta per fortuna le classi speciali vengono chiuse e i bambini e le bambine rom vengono inseriti/e nelle classi insieme a tutti gli altri e a tutte le altre. La situazione purtroppo non cambiò.

Ascoltando e leggendo le loro storie ritroviamo sempre un sentimento di inadeguatezza. La scuola italiana, caratterizzata da un forte razzismo, continua ad escludere i rom e sinti. Molte sono le storie di bullismo tollerato anche dalle e dagli insegnanti, per non parlare del senso di vergogna di chi viveva nei campi nomadi e arrivava a scuola con il “Pullmino degli zingari”.

Enormi problemi si riscontrano ancora oggi nella scuola italiana. Gli/le insegnanti non sono formati/e; l’impostazione è etnocentrica. I bambini e le bambine rom spesso sentono di non appartenere alla scuola. È importante oggi porre l’attenzione sul paradigma dell’intercultura che dovrebbe accompagnare la vita scolastica.

Prima di tutto la scuola può essere il luogo prediletto per abbattere gli stereotipi di lunga data che colpiscono i rom e sinti. Inoltre, può aiutare ad uscire dall’invisibilità recuperando, non la Storia ma, le Storie di diverse culture e in particolare quella rom che spesso viene negata. Solo così la scuola può diventare di tutti e di tutte.

Bibliografia e sitografia

E. Rizzin (a cura di), Attraversare Aushwitz. Storie di rom e sinti: identità, memorie, antiziganismo, Roma, Gangemi Editore spa, 2020.

STORIE NELLA STORIA_formarsi insieme – YouTube

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