Memoria a più voci, consapevolmente insieme

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di UCRI Redazione

UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia, UCRI, Università La Sapienza, Associazione Arte in Memoria insieme per un futuro più virtuoso.

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa integrale con il quale UGEI,UCRI, La Sapienza e Associazione Arte in Memoria hanno sottoscritto il progetto ‘Memoria a più voci’.

Un ciclo di appuntamenti di carattere formativo, artistico e interculturale, che culminerà con la posa di pietre d’inciampo alla Memoria di deportati rom e sinti. Un percorso di approfondimento in merito alla cultura romanì e al dramma della persecuzione nazifascista, volto alla sensibilizzazione della società civile, finalizzato ad abbattere preconcetti e pregiudizi

L’iniziativa prevede la realizzazione, nel corso di tutto il 2022, di cinque incontri formativi presso la Sapienza, ai quali prenderanno parte esperti relatori ed apprezzati artisti provenienti da tutta Italia. Il percorso inizierà nel mese di marzo; il primo appuntamento consisterà in una conferenza stampa di apertura, la quale culminerà con un coinvolgente momento di scambio interculturale. Tutti gli incontri saranno strutturati affinché coloro che desiderino partecipare possano farlo, in presenza e da remoto; ciascun appuntamento sarà composto da una prima parte di carattere didattico e pedagogico, trattando di volta in volta tematiche cruciali circa la cultura, la storia e le tradizioni del popolo rom, il pluralismo etnico e il valore formativo della Memoria, l’antisemitismo e l’antiziganismo. Al termine di ciascun approfondimento seguirà un’esibizione artistica, musicale o figurativa, la lettura di poesie o una testimonianza, attraverso cui si vuole costituire una forma di coinvolgimento emotivo che integri e arricchisca l’esperienza di formazione.

A seminari conclusi, il percorso culminerà con la posa di Stolpersteine (pietre d’inciampo) in memoria di deportati rom e sinti, sul territorio nazionale, a gennaio 2023, come avviene ogni anno per altre vittime della furia nazifascista. Contestualmente, tra gennaio e febbraio, si terrà a Roma l’evento conclusivo, alla presenza di tutte le realtà coinvolte e della Coordinatrice Nazionale per la Lotta all’Antisemitismo. Per l’occasione – pressoché concomitante con la festività ebraica Tu Bishvat, il Capodanno degli alberi – sarà piantato un ulivo, simbolo universale di pace e prosperità, generosamente donato dal Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus, che da sempre opera all’insegna della solidarietà sociale e ambientale, tutelando la natura in tutte le sue forme.

Il comitato organizzativo si avvale, tra gli altri, di due dei massimi esperti italiani in materia, Luca Bravi dell’Università degli Studi di Firenze e Stefano Pasta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Grazie a loro, gli enti promotori hanno potuto reperire le storie documentate dei soggetti a cui le pietre d’inciampo saranno intitolate, nonché i luoghi ove intraprendere la posa di questi “contro-monumenti” in ottone. Quest’ultimo concetto ben rappresenta la linea condivisa dagli organizzatori per la realizzazione del progetto, ovvero la volontà comune di ravvivare la Memoria nella vita quotidiana di ciascuno.

“Memoria a più voci” nasce in seno alla vasta campagna “Restaurare la Memoria”, lanciata da UGEI in tutta

Italia e riproposta in diversi contesti europei, con l’intento di restituire lucentezza e dunque significato – in

termini di impatto e leggibilità – alle Stolpersteine presenti sul territorio nazionale, che spesso versano in pessime condizioni. Ideata a Maastricht (Olanda) da StandWithUs Nederland con il nome #MakeTheirMemoryShine, UGEI ha importato l’iniziativa, adattandola al contesto sociale e storico locale. Ogni tappa è stata contraddistinta dalla lettura ad alta voce, da parte di numerosi volontari, delle storie dei deportati a cui le pietre sono dedicate, durante la pulizia delle stesse. La messa in onda del progetto da parte del TG1 e della trasmissione “Sorgente di vita”, su Rai 2, che hanno narrato rispettivamente la tappa romana e quella fiorentina, ha sancito un’ulteriore diffusione capillare del progetto su scala nazionale.

Parimenti, la presente collaborazione ricalca quanto proposto da UGEI e UCRI a novembre 2020, vale a dire la trasmissione “Train de vie: le culture ebraica e romanì tra aneddoti e pregiudizi”, un amichevole e coinvolgente confronto tra i presidenti delle due organizzazioni, Simone Santoro e Gennaro Spinelli, che ripercorrono assieme la storia, la cultura ed il fascino delle due antiche comunità. Un’iniziativa dal grande valore divulgativo, che ha raggiunto decine di migliaia di spettatori, soprattutto in virtù del format inedito appositamente scelto dai protagonisti, che sarà per l’occasione riproposto dal vivo, nell’ambito degli appuntamenti presso la Sapienza.

La cornice scelta per questo stimolante ciclo di incontri è quella capitolina, in virtù della vocazione e della sensibilità che contraddistinguono le realtà locali partner del progetto: l’Associazione Arte in Memoria, che nel mese di gennaio ha curato, per la tredicesima volta, l’installazione di trenta nuove pietre d’inciampo per commemorare altrettanti deportati razziali e politici; il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma, che nel corso del 2021, in collaborazione con la Fondazione Roma Sapienza, ha proposto un ciclo di incontri con i rappresentanti delle comunità religiose italiane (“Le vie del dialogo interreligioso”), nell’ambito delle attività del corso di Storia delle religioni del Prof. Alessandro Saggioro, intraprendendo così un fruttuoso rapporto, tra gli altri, con UGEI, in seguito alla conferenza ivi tenuta dal presidente Santoro. L’intero percorso è stato curato da Bernadette Fraioli, la quale peraltro rappresenta l’ateneo romano all’interno del comitato organizzativo della presente iniziativa. La Sapienza fa inoltre parte della Rete delle Università Italiane per la Pace, la quale patrocina il progetto. Promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, essa mira a diffondere la cultura e la pratica della pace positiva.

Il progetto “Memoria a più voci” è concepito per essere replicabile, anche in altri contesti, oltre che estendibile ad altre realtà che in futuro vogliano aderirvi. Con questa iniziativa, gli enti promotori ribadiscono il proprio impegno affinché la Memoria sia sempre più un valore attivo della nostra società, al fine di maturare consapevolezze che si tramutino in azioni concrete, per tessere la trama di un futuro più virtuoso. “

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